Pas Liguori | Intro to IMPASSE. Photo exhibit by Pasquale "Pas" Liguori. Berlin, Aug 31st - Sept 30th, 2018

Intro to IMPASSE. Photo exhibit by Pasquale "Pas" Liguori. Berlin, Aug 31st - Sept 30th, 2018

August 07, 2018  •  Leave a Comment

IMPASSE

Roma-Berlino, Periferie alla svolta

Berlin-Rom, Stadtrand am Scheideweg

 

Mostra fotografica di Pasquale “Pas” Liguori

 

Dal 31 Agosto al 30 Settembre 2018

 

Bezirksamt Marzahn-Hellersdorf

Altes Rathaus Marzahn

Helene Weigel Platz 8

12681 Berlin

 

IMPASSE è il viaggio fotografico di Pasquale “Pas” Liguori tra ambizione, declino e riscatto di due importanti distretti urbani sorti a Berlino e Roma nel periodo che va dagli anni ‘70 agli anni ‘80.

Si tratta di Corviale e Marzahn, aree certamente differenti per estensione territoriale e contesto generale, eppure somiglianti, con sorprendenti analogie.

Concepite con programmi di edilizia pubblica destinati alla soluzione di importanti bisogni di housing popolare, vennero entrambe costruite con un approccio cantieristico industriale “a secco”, efficiente e tempestivo, mediante l’utilizzo di elementi strutturali prefabbricati.

Oltre il significativo impatto urbanistico, Corviale e Marzahn condividono una traiettoria storica e sociale per tanti aspetti convergente.

Corviale, che si snoda per 1 kilometro sul crinale di una collina a sud-ovest di Roma, è frutto di una lunga e tormentata gestazione progettuale e amministrativa nel corso degli anni 70. I primi appartamenti vennero consegnati all’inizio degli anni ’80 con lavori ancora in corso e incompleti soprattutto nella parte innovativa di servizi e strutture accessorie destinate poi a restare largamente incompiute, se non del tutto irrealizzate.

Nell’idea dei suoi progettisti, la maestosa realizzazione architettonica avrebbe dovuto rappresentare anche l’argine al dilagare dell’abusivismo edilizio che fagocitava la campagna dell’agro romano.

Purtroppo, la cattiva gestione politica e amministrativa non ha permesso alle complesse caratteristiche di qualità previste dal progetto iniziale di poter emergere. Ciò ha trasformato il distretto in un corpo progressivamente segregato e stigmatizzato, avulso dal territorio circostante e regredito a primato di un kilometro di stutture cementizie divenute mero dormitorio e, spesso, teatro di forti disagi e tensioni.

Ciononostante, l’iniziativa civica e associativa, il corrente fermento di progettualità stimola visioni di opportunità e riedizione dell’originaria utopia a vantaggio concreto degli abitanti, della produzione territoriale e dello sviluppo culturale dell’area.

D’altro canto, Marzahn è il distretto urbano popolare più velocemente eretto nell’occidente europeo con l’obiettivo di fornire casa a famiglie, dipendenti e operai all’epoca dell’ex Germania Democratica. Nell’arco di circa 15 anni, si rispose in modo concreto a tale ambizione con la realizzazione di circa 65mila appartamenti e molteplici servizi destinati ai cittadini di Berlino Est. Si calcola che nel 1990, in tutta l’area di Marzahn, vi abitassero 290mila persone.

L’ultima parte edificata è stata quella della zona “NordWest” popolata perlopiù da giovani famiglie con figli. Qui, in un’area di circa 250 ettari con 23mila residenti, si è concentrata la principale attività di Pas Liguori anche a causa dei più significativi effetti sociali successivi alla caduta del muro.

Marzahn NordWest ha subìto infatti rilevanti disagi di sostenibilità con una prima ondata di spopolamento cui hanno fatto seguito criteri di ristrutturazione che hanno modificato il volto e la funzionalità di molte zone del quartiere. A questo si sono addizionate problematiche di welfare e integrazione con una significativa presenza del fenomeno della disoccupazione e chiari episodi di intolleranza. Tutto ciò oltre a nuocere al contesto, ha determinato inevitabilmente - come per Corviale - la crescita di un forte stigma.

Dal 1999, infatti, tra gli strumenti gestionali del territorio opera attivamente il QuartiersManagement istituito specificamente per la prevenzione del disagio sociale.

Partendo dalle similitudini dei due distretti, l’occhio fotografico rivolto alla trasformazione urbana ha indagato possibili omogeneità di istanze civili e sociali, nelle periferie di due capitali europee spesso così distanti nella cronaca socio-economica di un’Europa messa a dura prova dalle recenti crisi finanziarie e politiche.

Le immagini di IMPASSE catturano dunque tracce evidenti dell’espressione contemporanea di due progetti pressoché coetanei e spesso convergenti, a circa 30 anni dalla loro nascita.

Corviale e Marzahn sono sì ritratte in aspetti di solitudine e difficoltà anche taciuta o nascosta, ma soprattutto nella loro capacità di esprimere bellezza, energia, ingegno e dignità. La tecnica di ripresa evita accuratamente vivisezioni dell’ambito intimo della vita di periferia con l’affannosa ricerca, pettegola e voyeuristica “a effetto”, del disagio o dell’indigenza di chi vi abita.

È una fotografia che intende promuovere riflessioni, stimolando l’iniziativa in favore di strutture e abitanti che meritano di essere centrali nel dibattito organizzativo e di sviluppo della città, con molte opportunità sociali, di promozione della solidarietà e di crescita economica.

IMPASSE contribuisce a un dialogo forse ambizioso, ma possibile tra capitali europee molto diverse nel segno di una condivisione di temi comuni che partano dall’esigenza proveniente dal basso.  In una società che tende a polarizzarsi tra concentrazione di ricchezza e ampi strati di disagio, che tende a magnificare la competizione e il successo personale, comunicazione e condivisione dei temi sociali possono recuperare il disegno di un Europa solidale e realmente competitiva. L’impasse è da superare.

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IMPASSE

Berlin-Rom, Stadtrand am Scheideweg

 

Photographic exhibition by Pasquale "Pas" Liguori

 

From 31st August to 30th September 2018

 

Bezirksamt Marzahn-Hellersdorf

Altes Rathaus Marzahn

Helene Weigel Platz 8

12681 Berlin

 

 

IMPASSE is the photographic journey of Pasquale "Pas" Liguori between ambition, decline and, possibly redemption, of two important urban districts realized in Berlin and Rome in the period from the 70s to the 80s.

These are Corviale and Marzahn, certainly different areas for territorial extension and general context, yet similar, with surprising similarities.

Conceived with public housing programs designed to solve important needs of popular housing, both were built with a "dry" industrial construction approach, efficient and timely, through the use of prefabricated structural elements.

Beyond the significant urban impact, Corviale and Marzahn share a historical and social trajectory in many aspects that converge.

Corviale, which runs for 1 kilometer on the ridge of a hill located southwest of Rome, is the result of a long and tormented planning and administrative gestation during the 70s. The first apartments were delivered in the early 80s with work still in progress and incomplete, especially in the innovative part of services and accessory structures destined to remain largely incomplete, if not absolutely unrealized.

In the idea of ​​its designers, the majestic architecture should have also represented the embankment to the spread of illegal building that devoured the Roman countryside.

Unfortunately, poor political and administrative management has not allowed the complex quality characteristics foreseen by the initial project to emerge. This has transformed the district into a progressively segregated and stigmatized body, detached from the surrounding territory and regressed to the record of a kilometer of cement constructions that have become a mere dormitory and, often, the scene of strong discomforts and tensions.

Nevertheless, the civic and associative initiative, the current ferment of planning, stimulates visions of opportunity and re-edition of the original utopia to the concrete advantage of the inhabitants, of the territorial production and of the cultural development of the area.

On the other hand, Marzahn is the fastest-growing popular urban district in the West of Europe with the goal of providing homes for families, employees and workers in the era of former German Democratic Republic. Over a period of about 15 years, this ambition was answered concretely with the construction of about 65.000 apartments and multiple services for the citizens of East Berlin. It is estimated that in 1990, in the whole area of ​​Marzahn, there were 290.000 inhabitants. people.

The last part built was that of the "NordWest" area populated mostly by young families with children. Here, in an area of ​​about 250 hectares with 23.000 residents, the main activity of Pas Liguori was concentrated also due to the most significant social effects following the fall of the wall.

Marzahn NordWest has suffered significant disruption of sustainability with a first wave of depopulation followed by restructuring criteria that have changed the face and functionality of many areas of the district. To this were added welfare and integration problems with a significant presence of the phenomenon of unemployment and clear episodes of intolerance. All this in addition to harming the context, has inevitably led - as for Corviale - the growth of a strong stigma.

In fact, since 1999, the QuartiersManagement has been actively operating among the management tools of the territory, specifically set up to prevent social hardship.

Starting from the similarities of the two districts, the photographic eye turned to urban transformation has investigated possible homogeneity of civil and social issues, in the suburbs of two European capitals often so distant in the socio-economic chronicle of a Europe put to the test by the recent crises financial and political policies.

The images of IMPASSE thus capture evident traces of the contemporary expression of two projects almost contemporaneous and often convergent, about 30 years after their birth.

Corviale and Marzahn are portrayed in aspects of loneliness and difficulty, even if not concealed or hidden, but above all in their ability to express beauty, energy, ingenuity and dignity. The shooting technique carefully avoids vivisections of the intimate environment of suburban life with the frantic, gossipy and spectacular effect voyeuristic, search of the discomfort or the penury of those who live there.

It is a photograph that intends to promote reflections, stimulating the initiative in favor of structures and inhabitants who deserve to be central in the organizational debate and development of the city, with many social opportunities, promoting solidarity and economic growth.

IMPASSE contributes to a perhaps ambitious dialogue, but possible, between very different European capitals in the sign of a sharing of common themes that start from the need coming from the bottom. In a society that tends to polarize between concentration of wealth and broad layers of discomfort, which tends to magnify competition and personal success, communication and sharing of social issues can recover the design of a solidarity and truly competitive Europe. The impasse is to be overcome.


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