Val Melaina

Solida, senza esitare.
Volumi imponenti
e non ingombranti.
Plasmati dallo spessore
di vite che proseguono
in un tempo senza lancette.
Facciate interrotte da varchi.
Feritoie in cui inserire l’indagine
o anche un umile invito all’ingresso.
Spazi comuni, pensiline
e ballatoi illuminati
dalle lampade dell’alba.
Aiuole tempestate
di giocattoli semplici di rugiada,
pronti a tornare in funzione
nella loro asciuttezza.
Bimbi e nonni, teneri
nello spiraglio di luce
fuggito dall’ombra
di muri e tormenti.
In fondo, un portone:
gentile sbocco all’esterno.
Fino alla flagranza
dei Ladri di biciclette.
Il sogno di sottrarsi a un furto.
Quel sogno.