Tufello

Tutto segue un suo ordine.
Criterio indefinibile
della domenica
che interrompe caos
ed entropia.
Aiuole silenziose e appuntite.
Pilastri, archetti, un discreto dedalo
fatto di scale, saliscendi,
vecchie aree destinate al bucato.
Geometrie tese, austere.
Dissacrate da un carrello della spesa,
parcheggiato in cortile
e privo della sua moneta.
La tabella commerciale
con scritte rovesciate
avverte di un mercato
ora immune a ogni transazione.
Dagli appartamenti,
l’armonia e il profumo
delle molte moka in coro.
Come su un fuoco simultaneo.