AUGURIO DI BUON CAMPIONATO DI CALCIO

August 23, 2015  •  Leave a Comment

Inizia il campionato e la mente è andata a qualche giorno fa. All'avvincente discussione, ricca di rinnovato spirito meritocratico e impettito patriottismo, successiva alle nomine dei nuovi direttori di musei nazionali (clicca qui)

Ha stupito la nomina di 7 "forestieri" alla guida di importantissimi nostri siti culturali.

Ne è nato un parapiglia “balneare” che mi ha indotto a formare un’opinione più strutturata.

Tra l’altro, ho ascoltato in tv il prof. Vittorio Sgarbi che poneva la questione tecnica riguardante, ad esempio, l'incarico affidato al neo-direttore tedesco Schmidt degli Uffizi che sarebbe stato nominato dal ministro pur essendo risultato, in sostanza, a pari voti con altro esperto concorrente, nostro connazionale.

Non lo sapevo, non lo aveva detto nessun tg e non ho avuto difficoltà a credere alle obiezioni di Sgarbi, fatto salvo poi il suo noioso cliché comportamentale che prevede di default l'insulto e l'abbandono di ogni discussione potenzialmente utile a un’informazione ampia.

In trasmissione, lo scetticismo sulle nomine è stato quindi affidato alle cure di esponenti politici di opposizione dotati di latitante credibilità e certificata incompetenza in materia, tuonanti la loro contrarietà alle scelte dettate da "provincialismo esterofilo".

Detto questo, unito però al sorprendente osservare media e collettività finalmente interessarsi (anche se soltanto per qualche ora) dello stato e della gestione di beni artistici normalmente orfani di qualsiasi attenzione, mi preme ricordare che tedesco o italiano che sia lo stipendio del direttore Uffizi dovrebbe aggirarsi intorno ai 145.000 € lordi/anno.

Lunga premessa, funzionale al motivo del post.

Ieri v’è stato l’anticipo della prima di campionato. Un evento, in realtà, onnipresente nella nostra quotidianità. Anche quando non si gioca. Per molti, addirittura influente sui contenuti e la qualità del sonno o sulle possibili attività comunemente esercitate nell’ombra, nel buio.

Sono consapevole di un possibile e massiccio dissenso, non è rilevante.

Mi piace il calcio. Odio l’industria e la distruzione civica ed educazionale su cui si basa quello iniettato e perpetrato violentemente dai media.

Sono dunque andato a prendere a campione la formazione della Roma che ieri inaugurava l’amato torneo a Verona. Scelta casuale, facilmente adattabile a tantissime (credo tutte) le realtà di calcio serie A.

In estrema sintesi: degli 11 disposti in campo, ben 9 stranieri. Nessun clamore generale.

Non so quale sia il livello di istruzione di un calciatore, ma non importa: probabilmente più dignitoso del “Devid di Maichelangelo” di Renzi.

Quello che importa – mi scuso della noia populista - sono gli ingaggi netti/anno in milioni di Euro. Fonte Panorama, gli undici guadagnano assieme 29,2 milioni di euro nei 365 giorni. In media 2, 65 milioni netti all'anno pro capite (ovviamente, escludendo gli altri lauti introiti).

Uno dei suddetti signori calciatori per guadagnare quanto l'inappropriato crucco nuovo direttore degli Uffizi, al netto della tassazione che gli sarà applicata, dovrà "lavorare" 12 giorni… Sì, 12 giorni.

Esula da questo post il raffronto ancor più scandaloso con chi non ce la fa.

Cerchiamo di riflettere.

Cerchiamo di comprare un libro in più a un figlio e magari fare qualche bolletta scommesse in meno o dedicare ingenti risorse cerebrali indirizzate a stabilire la convenienza dell’offerta mediaset piuttosto che quella sky.

Non me ne voglia nessuno: auguro il mio più sentito vaffanculo a questo calcio e ai suoi dintorni.


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