IL "BUSINESS" A NUDO

October 07, 2015  •  Leave a Comment

Non è edificante l’immagine di un uomo in fuga, ridotto a brandelli.
E’ il direttore del personale di air france. Costretto a evitare il linciaggio da parte dei dipendenti inferociti per i 2.900 licenziamenti annunciati.
Lui, celeste sacerdote della gerarchia aziendale, ora re nudo. 
Il presidente francese Hollande, un socialista (!), si è precipitato a far lobby, condannando l’inaudita aggressione e l’orrendo spettacolo che la Francia ha offerto di sè (confermando il provinciale bigottismo transalpino).
Un uomo di potere politico umile, intelligente (se esistesse) farebbe bene a interrogarsi sull’educazione, la formazione che uno Stato offre. Sui mezzi di coscienza civile, consapevolezza culturale, autostima e rispetto degli altri raggiunti da ogni soggetto. Sul come valorizzarli e sostenerli piuttosto che contribuire a farli sciupare nel tritacarne del ricatto di un lavoro ubbidiente a drogati cerimoniali di “leadership” promossi per il dio business e la “sana” competizione interna. 
Stigmatizzerebbe un po’ di più quei 364 giorni all’anno in cui i sottoposti, ossequiosi e diligenti, svolgono l’attesa funzione di asserviti leccaculi del potere. 
Non quel giorno, 1 solo giorno, in cui il sistema di vertici-carriera-denaro-lavoro si è offerto alle videocamere svelando il suo corrotto e doloroso inganno. Con buona pace di “visions e missions” aziendali e degli ideologi del successo, autori di sontuosi manuali del vendere meglio, di più e se stessi. In definitiva, svendersi.


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